TRAMA
Ayumu Shiba è una ragazzina
dell'ultimo anno delle medie e come tutti i suoi compagni di classe deve
affrontare gli esami di ammissione al liceo. Legatissima alla sua cara amica
Yuko Shinozuka, vuole tentare l'ammissione allo Nishidate, prestigioso liceo
scelto da Yuko. C'è un piccolo particolare: Shiba non è una brava studentessa
mentre Yuko è la migliore della classe. Il rischio di non poter frequentare lo
stesso liceo spaventa non poco la piccola Shiba che però viene tranquillizzata
da Yuko che le promettere eterna amicizia anche fuori scuola. Shiba non si
arrende e studia di notte arrivando a tagliarsi il dorso della mano con l'ago di
un compasso per non addormentarsi. I voti della ragazza cominciano a migliorare
e mentre un'entusiasta Yuko felice per i miglioramenti dell'amica comincia ad
essere invidiosa di lei arriva l'esame di ammissione al Nishidate. A fine test
Yuko totalizza 240 punti e Shiba 247 ma per non demoralizzare l'amica le dice di
aver preso 235. Shiba entra così al Nishidate e Yuko no e da quel momento
l'amicizia termina con il voltafaccia della ragazza accusando Shiba di
tradimento.
Per la perdita della sua preziosa amica Shiba comincia così l'entrata verso il
mondo dell'autolesionismo, punendosi da sola per aver fatto soffrire l'amica e
per la sua solitudine visto che voleva frequentare il Nishidate insieme a Yuko.
Al liceo la situazione peggiorerà ben presto: si isolerà dal resto della classe
per non dover più soffrire e cerca rifugio in una taglierina e nel suo sangue
che scorre sul braccio pieno di tagli. Manami, una bella ragazza, farà amicizia
quasi con prepotenza con Shiba e le presenta le sue quattro amiche del cuore e
il suo ragazzo Katsumi. Shiba sembra quasi felice ma nonostante tutto si sente
soffocare e continua a tagliarsi, non può parlare con le altre compagne di
classe perchè il gruppo le definisce "sfigate" e quindi sono off limits, non può
parlare con Hatori, una ragazza particolarmente affascinante, perchè il gruppo
non lo sopporta...insomma, una sorta di regime.
Katsumi nel frattempo litiga con Manami e la lascia creando un forte dolore
nella ragazza che ben presto di ammala d'amore e tenta il suicidio. Nello stesso
periodo (periodo delle piogge) Shiba si bagna per strada e Katsumi la invita a
casa sua per asciugarsi e lì la ragazza scopre un album di fotografie
pornografiche di studentesse legate ed ammanettate. Il ragazzo si accorge che
Shiba ha scoperto tutto ma fa finta di nulla. Il giorno dopo Shiba, sempre
preoccupata per Manami, chiede a Katsumi l'indirizzo di casa della ragazza per
portarle i compiti e sapere il suo stato di salute ma l'indirizzo è relativo a
un secondo appartamento del ragazzo: Shiba è in trappola e con la violenza e
l'uso di un pugnale, Katsumi le fa delle fotografie da aggiungere al suo
prezioso album.
Ben presto la morbosa attenzione di Katsumi nei confronti di Shiba salta
all'occhio di Hirose, Emi, Iwa e Chika, le quattro amiche di Manami che
racconteranno alla ragazza che l'innocente Shiba sta tentando di soffiarle il
ragazzo: è l'inizio della fine.
Manami e le quattro amiche subiscono una trasformazione. Picchiano, umiliano,
bastonano Shiba fino allo sfinimento ma la cosa peggiore è che la classe si
diverte perchè "Manami fa così" e allora tutti giu a far bullismo contro la
ragazza.
In classe c'è sempre Hatori che la osserva e diventano amiche. Hatori cerca di
consolare Shiba dicendo di stringere i denti e di resistere ma quando scopre le
cicatrici sul braccio cambia atteggiamento: sprona in tutti i modi Shiba di
smetterla di tagliarsi, di volersi più bene, di amarsi e di vivere. Shiba ha
finalmente una vera amica che l'aiuta ma smettere di tagliarsi è difficile. Un
giorno, dopo l'ennesima vessazione subìta, Shiba vuole sparire e si sfoga con la
taglierina ma il taglio è profondo e il sangue non si ferma: la paura l'assale e
le vengono in mente le immagini di un reportage visto il giorno prima con la
propria famiglia proprio sull'autolesionismo e le balza in testa i commento
della sorella "mamma che schifo tutte quelle cicatrici".
Tra il terrore di essere scoperta dalla famiglia, la forza trasmessa di Hatori e
forse anche un minimo di orgoglio personale, Shiba riesce a liberarsi
definitivamente della taglierina che da sempre l'accompagnava nascosta nella
tasca della sua divisa.
Ma se si è liberata dell'autolesionismo, di certo le angherie contro di lei non
diminuiscono, anzi...aumentano! Manami è completamente folle, il suo unico
desiderio è distruggere Shiba e Hatori che l'appoggia e per arrivare ai suoi
obiettivi arriva anche a cedere il suo corpo ad Akira, un teppista amico dai
tempi delle medie che fa il lavoro sporco. Per non ricordo quale motivo ha fatto
pestare il suo ragazzo Katsumi facendolo finire il ospedale e per giustificare
il tutto hanno simulato uno scippo. L'altro lavoro sporco, e il più grave, è il
rapimento di Hatori e Shiba con l'intenzione di rinchiuderle in un ospedale
abbandonato e lasciarle in balìa al resto della banda. Akira è pronto con la
telecamera a riprendere lo stupro di gruppo per rendere felice la sua Manami ma
qualcosa va storto e tra calzi vari le ragazze riescono a evitare la tragedia..nel
tentativo di difendersi scoppia un incendio. I ragazzi scappano lasciando le
ragazze a manettate al letto che dopo tanto fumo inalato riescono a liberarsi.
Nel frattempo arriva Sonoda, compagno di classe unitosi a loro due allarmato da
una telefonata fatta di nascosto dalla stessa Shiba dove urlava aiuto. Il suo
arrivo è tempestivo, Sonoda si trova a viso scoperto con Akira...anche loro si
conoscono dai tempi delle medie e Sonoda era il giocattolo preferito del ragazzo
ma stavolta i ruoli sono invertiti. Conscio di quello che stavano facendo alle
ragazze, il ragazzo libera tutta l'ira sopita da anni dentro di sè e picchia
selvaggiamente Akira spingendolo infine giu dalla finestra con la speranza di
averlo liquidato...Akira si salverà.
Il giorno dopo la scuola tenta di insabbiare tutto raccontando che Shiba e
Hatori sono state vittime di un incidente autobilistico ma Sonoda non avrà
problemi nel raccontare a tutti cosa è realmente successo.
I sospetti ovviamente ricadono su Manami, difesa dalle sue ormai guardie del
corpo ma questa sorta di faida comincia a essere scomoda sia per la classe che
per il corpo insegnanti e tutti danno la colpa a Shiba visto che Manami è figlia
di un uomo molto influente in Giappone. Anche se Manami ha finto di piangere
disperata alla notizia dell'arresto dei colpevoli dell'incendio, accusati anche
per il pestaggio di Katsumi, la professoressa Toda comincerà ad avere in mente
l'immagine fissa di Shiba che piangendo le ha chiesto "ma lei ha mai pensato a
come mi sento io?". Toda comincia ad avere dei ripensamenti e Manami passa alle
maniere forti: si sporca con terra, fango, si strappa la divisa presentandosi a
casa. I genitori allibiti chiedono cosa è successo e lei piangendo dirà che
Shiba e Hatori la seviziano. Contemporaneamente Hirose scopre il lato oscuro di
Manami e che è stata proprio lei che ha organizzato il rapimento a scopo di
stupro sfruttando Akira ma la ragazza è stata zittita da un'evidente minaccia di
morte.
Come ogni genitore potente il signore Anzai si presenta a scuola e chiede al
preside di espellere le due ragazze, il preside fa inchinare a forza le due
dicendo che ormai le ragazze si sono amaramente pentite di quello che hanno
fatto a Manami ma c'è un colpo di scena: Shiba si alza e denuncia davanti a
tutti che è lei la maltrattata e che a capo tdi tutti c'è proprio Manami,
reclama una vita normale e accusa tutta la classe di aver partecipato alle
sevizie da lei subite. Il signor Anzai chiede l'intervento del corpo docenti e
della Polizia di indagare sulla verità, quella vera perchè è certo
dell'innocenza di sua figlia.
Dopo questo colpo di scena, Emi in classe urlerà a Shiba che è stata lei a
cominciare perchè ha tentato di rubare ma interverrà Hatori con "E se ciò non
fosse vero? Voi che cosa sapete esattamente? Che cosa avete visto?" scatenando
l'ira di Emi che accusa Hatori di credere a Shiba ma dopo la sua risposta
"L'unica cosa che so è che Shiba non mente" riferito al gruppetto mentre le
frasi "E voi potete dire lo stesso? Siete certe che Anzai e le vostre amiche
dicano sempre la verita? Ci mettereste la mani su fuoco?" sono riferite al resto
della classe. Sentendo le ultime parole Hirose ha un mancamento perchè purtroppo
non si fida più di Manami , tace per la minaccia ricevuta, la confessione
dell'amica è troppo pesante e comicnia a dubitare pubblicamente di Manami
creando così un gelo collettivo.
Hirose si è definitivamente scavata la fossa con le sue mani, Manami è isolata
insieme alle sue tre amiche mentre il resto della classe comincia ad avere seri
dubbi sulla credibilità di Manami e le sue amiche ma la vendetta dell'ormai
pazza ragazza si allargherà certamente anche nei confronti della "traditrice"
Hirose...
Siamo arrivati a questo punto, tra 4 mesi uscirà il numero 17. Ormai la Planet
Manga ha reso talmente saltuaria l'uscita di Life che sulla cover non è segnato
nemmeno il mese di uscita.